Information pratique

Carta d’identità

– Superficie : 181 035 km²
– Population : 14,2 milioni di abitanti
– Capitale : Phnom Penh.
– Religione : buddismo

Requisiti d’entrata

Il visto è obbligatorio. Il visto è ad una sola entrata e consente di rimanere sul territorio per un massimo di 30 giorni. La sua validità è di 3 mesi dalla data del rilascio e può essere rinnovato una volta in loco presso l’Ufficio per l’Immigrazione a Phnom Penh.

un viaggio in Cambogia non solo ci rimanda agli antichi splenddori di Angkor e al terribile periodo dei Khmer Rossi, ma è sicuramente un-occasione unica per vivere e assaporare la cultura cambogiana e la sua gente.

Ciò nonostante, chi viaggia in Cambogia sarà ampiamente ricompensato dalla storia recente del Paese. La guerra civile e il genocidio sono di importanza centrale per la Cambogia contemporanea. La fine delle ostilità si colloca a metà degli anni 1990, ma il paese ha continuato a lottare per recuperare dai precedenti 20 anni di violenza. La guerra si è conclusa ma Guerra ha cessato ma il vuoto lasciato al potere è stato rapidamente sostituito da un sistema politico riconosciuto come uno dei più corrotti al mondo.

I turisti stanno tornando in gran numero, concentrandosi per lo più ad Angkor, uno splendido complesso templi buddisti e indù, scoperto nel cuore della giungla della Cambogia che si estende per circa 400 km². Phnom Penh può essere un assalto ai sensi. Moto che sfrecciano di fronte ai pedoni, profumi pungenti che galleggiano sulle bancarelle dei mercati, dappertutto riverbera il suono della vita, del commercio e della sopravvivenza. Ma tutto questo fa parte del fascino della capitale, una volta ‘Perla di Asia’. La sua lucentezza è stata offuscata dall’impatto della guerra e della rivoluzione e dalle loro attrocità. Visitarla è il modo più diretto per conoscere il terrificante passato e capire quindi le problematiche del presente.

Eventi e Festività

– Capodanno Cinese – Grazie alla grande presenza di cinesi in Cambogia, il Capodanno Cinese è un’importante festività anche al di fuori della comunità cinese. Cade tra la fine di gennaio e l’inizio di Febbraio, secondo il calendario lunaere.
– Chaul Cham, il Capodanno Khmer che si colloca a metà Aprile e i cui festeggiamenti durano per ben 7 giorni. La popolazione visita i tanti templi della propria città facendo offerte e preghiere
– Visakha Puja celebra la nascita, l’illuminazione e il parinirva del Buddha. Processioni con le candele verso il tempio di angkor Wat. Cade nell’ottavo giorno del quarto mese lunare (Maggio o Giugno)
– P’chum Ben o Festival degli Spiriti, è una celebrazione in onore degli antenati che si tiene in Settembre o Ottobre e prevede alcune offerte agli spiriti nei templi buddisti del Paese.
– Bon Om Tuk è la festa dell’acqua che celebra la trasformazione del fiume Tonle Sap e prevede una gara di barche che si replica in tutte le città del Paese

Isto e burocrazia

Per entrare in Cambogia, i cittadini di nazionalità italiana hanno bisogno del visto che può essere comodamente ottenuto all’arrivo, agli aeroporti internazionali.

Basterà avere una fototessera e pagare una tassa d’entrata di 30 USD per persona. Diversamente, se raggiungete il paese via terra o via barca, il visto può essere comunque ottenuto in frontiera con la stessa procedura e al costo di 37 USD a persona.

Lingua

La lingua Khmer è parlata dal 95% della popolazione. Lingue secondarie sono l’Inglese, Vietnamita, Cinese, Francese e lingue minori delle comunità etniche.

Cucina

La pietanza più popolare in Cambogia è il riso ma anche la zuppa è un piatto popolare e soprattutto conviviale.

Piatti tipici Khmer:

– Amok – il più conosciuto in Cambogia a base di latte di cocco e curry ma meno piccante e speziato dei piatti Thailandesi. Nell’Amok si usa mettere pollo, pesce o gamberetti, assieme a verdure..
– K’tieu (Kuytheav) – Una zuppa di noodle servita solitamente a colazione. Può essere a base di maiale, pollo o frutti di mare.
– Somlah Machou Khmae – Zuppa dal gusto agrodolce fatta con pomodori, ananas e pesce.
– Bai Sarch Ch’rouk – Altro piatto da colazione. Riso (bai) con carne di maiale (sarch chrouk) spesso grigliato. Pietanza molto saporita accompagnata da verdure piccanti.
– Saik Ch’rouk Cha Kn’yei – Carne di maiale fritta con ginger.
– Lok lak straccetti di manzo fritti e marinati  in salsa di soia serviti con un uovo al tegamino adagiato sulla carne, il tutto accompagnato da insalata, patate fritte o riso e condito con lime, sale e pepe nero di Kampot
– Mi/Bai Chaa – Noodles o riso fritto.
– Trey Ch’ien Chou ‘Ayme – Pesce fritto in una salsa piccante e dolce assieme a verdure. Chou ‘ayme significa letteralmente agrodolce
– K’dam – Granchio. Piatto famoso di Kampot cucinato in una salsa di pepe nero.

Sicurezza

La Cambogia è un luogo piuttosto sicuro in cui viaggiare e bisogna ricordare che, solo per Angkor Wat, si contano più di un milione di visite all’anno. Sminatori locali e stranieri hanno ripulito le zone turistiche e dei templi dalle mine (risalenti ai tempi della Guerra Americana in Vietnam e alle Guerre civili). Nelle aree di confine e nelle foreste gli sminatori hanno fatto eccellenti progressi metro per metro. Tuttavia c’è una piccola percentuale di rischio che comunque riguarda appunto zone remote dove generalmente i tutristi e i viaggiatori fai da te non si spingono.

Il tasso di criminalità è molto molto basso. gli unici problemi che potrebbero verificarsi sono qualche piccolo furto a qualche turista sbadato che non presta troppa attenzione ai propri averi. C’è sempre da considerare che la Cambogia è un paese dove la differenza tra ricchi e poveri è molto marcata.

 Comunicazioni

Ormai nel Paese la rete internet è diffusa ovunque e il 95% degli hotel e guesthouse sono dotate di wifi.

Con una SIM locale, potete telefonare a prezzi ragionevoli anche in Italia. è sicuramente più conveniente che non chiamare con la tariffa del proprio contratto italiano.

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